Lavoro autonomo occasionale: nuovo obbligo di comunicazione preventiva

Il decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modificazioni nella legge 17 dicembre 2021, n. 215 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2021, ha previsto, all’articolo 13, importanti novità in tema di contrasto al lavoro irregolare, che sono andate a modificare l’articolo 14 del Decreto Legislativo 81/2008 “Testo unico per la sicurezza sul lavoro”. In particolare, l’Ispettorato nazionale del lavoro è tenuto ad adottare un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrati come lavoratori autonomi occasionali in assenza delle condizioni richieste dalla normativa.
Il provvedimento non trova applicazione solo nel caso in cui “il lavoratore risulti l’unico occupato dall’impresa”.
Con riferimento ai lavoratori autonomi occasionali, al fine di svolgere l’attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo di tale tipologia contrattuale, l’avvio dell’attività dei suddetti lavoratori è divenuta oggetto di preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio, da parte del committente, mediante SMS o posta elettronica. Per adempiere a tale comunicazione, si applicano le modalità operative di cui all’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 (lavoro intermittente).
Unitamente al provvedimento di sospensione l’Ispettorato nazionale del lavoro può imporre specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro. Sulla questione delle sospensioni è intervenuto anche l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la Circolare numero 3/2021, nella quale si precisa che “ai fini della sospensione non potranno essere considerati irregolari i lavoratori rispetto ai quali non è richiesta la comunicazione, come avviene nelle ipotesi di coadiuvanti familiari ovvero dei soci, per i quali è prevista unicamente la comunicazione all’INAIL”, e che “la nuova percentuale del 10% di lavoratori irregolari continuerà ad essere calcolata sul numero di lavoratori presenti
sul luogo di lavoro al momento dell’accesso ispettivo”.
 
Pertanto, le nuove disposizioni che prevedono la sospensione dell’attività dell’impresa nel caso in cui, in seguito ad accesso ispettivo, venga rilevata una percentuale di lavoratori irregolari pari al 10% dei presenti, riguarda:
tutti i lavoratori presenti in azienda al momento dell’accesso ispettivo, per i quali è previsto l’obbligo di comunicazione preventiva;
i lavoratori autonomi occasionali in forza del nuovo obbligo di legge.
L’unica eccezione è costituita dalla circostanza per cui il lavoratore irregolare risulti l’unico occupato nell’impresa.

Leave a Comment

Hai bisogno di una consulenza sul lavoro? Contattaci ora!