Approvata la manovra 2021: Le novità lavoro e previdenziali

Assegno unico universale per le famiglie

Vengono stanziate risorse per complessivi 3 miliardi nel 2021, 8 miliardi nel 2022 e 7 nel 2023 per finanziarie la delega per la riforma fiscale e l’introduzione, dal secondo semestre 2021, dell’assegno unico universale.

Esso si materializzerà sotto forma di un contributo mensile destinato ai genitori, da dividersi tra i due in parti uguali, (o a chi esercita la potestà genitoriale) sottoforma di denaro o credito da utilizzare in compensazione con i debiti d’imposta.

L’assegno unico prevede che ogni famiglia, a partire da luglio 2021, riceva:
  • per ciascun figlio, dal 7° mese di gravidanza e fino al 21° anno di età,
  • un assegno mensile, che dovrebbe essere compreso tra i 200 e i 250 euro, con una maggiorazione del 20% per i figli successivi al secondo.Ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente a regime
Viene disposta la messa a regime della misura agevolativa dell’ulteriore detrazione, prevista dall’articolo 2 del DL n. 3 del 05.02.2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge 2 aprile 2020, n. 21.
Dal 1° luglio 2020, il DL 3/2020 ha riscritto la disciplina del “Bonus 80 euro”:
  • abrogando, con decorrenza 1° luglio 2020, il comma 1-bis, articolo 13 del TUIR che fino al 30 giugno 2020 ha continuato a regolamentare il predetto bonus;
  • introducendo, in sua sostituzione, due nuove misure di sostegno al reddito:
  • un nuovo trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati
  • e una nuova ulteriore detrazione fiscale, che va a ridurre l’imposta lorda, per i titolari di reddito di lavoro dipendente (esclusi i pensionati) e di taluni redditi assimilati, con reddito complessivo superiore a 28.000 euro e fino a 40.000 euro, applicabile per le prestazioni rese dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Se il trattamento integrativo è nato come misura strutturale, l’ulteriore detrazione rivestiva, invece, carattere temporaneo, spettando solo per le prestazioni rese dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, in vista di una revisione strutturale del sistema delle detrazioni. Ora è vigente dal 01.07.2020 sino a revoca.

Proroga CIG e blocco licenziamenti:

  • proroga di 12 settimane della cassa integrazione con causale Covid e, in alternativa, possibilità per i datori di lavoro di beneficiare dell’esonero contributivo;
  • prolungamento, fino al 31 marzo 2021, del blocco dei licenziamenti.

Cig fino a 800 euro per gli autonomi

Viene introdotta, in via sperimentale per il triennio 2021-2023, l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), riconosciuta per 6 mensilità in favore dei soggetti iscritti alla Gestione separata INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo diverse dall’esercizio di imprese commerciali, compreso l’esercizio in forma associata di arti e professioni (art. 53 comma 1 del TUIR).

L’indennità in questione, che verrà erogata dall’INPS entro determinati limiti di spesa, potrà essere richiesta dai predetti lavoratori autonomi in possesso di regolarità contributiva e di specifici requisiti.

Innanzitutto, tali soggetti, con partita IVA (per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale) attiva da almeno 4 anni alla data di presentazione della domanda, non devono essere: titolari di trattamento pensionistico diretto; assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie; beneficiari di reddito di cittadinanza. Tali requisiti devono essere mantenuti anche durante la percezione dell’indennità.

Esonero contributivo – Esonero contributivo:

  • per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato
  • effettuate nel biennio 2021-2022,
  • nella misura del 100%,
  • per un periodo massimo di 36 mesi
  • e nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro,
  • per le assunzioni di soggetti che alla data della prima assunzione incentivata non abbiano compiuto il 36° anno di età.
  • Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.Esonero assunzioni al sud – L’esonero è riconosciuto per un periodo massimo di 48 mesi ai datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni del sud Italia, in un’ottica di incentivo all’occupazione in questi territori: sono così coinvolte le regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
    Tale sgravio è subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea.Decontribuzione Sud –Al fine di contenere il perdurare degli effetti straordinari sull’occupazione determinati dall’epidemia da COVID-19 in aree caratterizzate da grave situazione di disagio socio-economico e di garantire la tutela dei livelli occupazionali, l’esonero si applica fino al 31 dicembre 2029, modulato come segue:
  • in una misura pari al 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali versati sino al 31 dicembre 2025;
  • pari al 20 per cento dei complessivi contributi previdenziali versati per gli anni 2026 e 2027;
  • pari al 10 per cento dei complessivi contributi previdenziali versati per gli anni 2028 e 2029. L’agevolazione è concessa dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021. Dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2029 l’agevolazione è concessa previa adozione della decisione di autorizzazione della Commissione europea.

Credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno – Proroga al 31 dicembre 2021 il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, introdotto dall’articolo 1, commi da 98 a 108 della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

CIGS per cessata attività – Proroga per gli anni 2021-2022 l’efficacia della disposizione normativa di cui all’articolo 44 del DL n. 109/2018 il quale prevede la possibilità, per le imprese che cessano l’attività, di accedere, qualora ricorrano le condizioni ivi previste, ad un intervento di CIGS finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un massimo di 12 mesi.

Rinnovo contratti a tempo determinato – In materia di rinnovo dei contratti a tempo determinato e sostituisce il comma 1 dell’articolo 93 del decreto-legge n. 34/2020 (rilancio) prevedendo che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, fino al 31 marzo 2021, è possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in deroga alle disposizioni sul numero massimo delle proroghe e sulla durata massima di 36 mesi di cui all’articolo 21 e 19 del decreto legislativo n. 81/2015.

Misure di sostegno call center – Proroga per l’anno 2021 delle misure di sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center stabilendo un limite di spesa.

Fermo pesca – Il comparto pesca viene beneficiato di un’erogazione di indennità attraverso il riconoscimento dei periodi di sospensione dal lavoro derivanti dal fermo pesca obbligatorio.

Assunzioni agevolate donne – Sgravio contributivo per le donne assunte nel biennio 2021-2022.

L’esonero contributivo previsto è quello di cui all’articolo 4, commi 9-11 della legge 28 giugno 2012, n. 92 e spetta per le assunzioni di:

  • lavoratrici donne
  • effettuate nel biennio 2021 – 2022
  • pari al 100%
  • nel limite massimo di 6.000 euro annui.

Le assunzioni devono però comportate un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese ed il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

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